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WTA Madrid: salto mortale Kostyuk! Batte Andreeva in due set e vince il suo primo 1000

[26] M. Kostyuk b. [9] M. Andreeva 6-3 7-5 CUE THE BACKFLIP @marta_kostyuk races to her FIRST career WTA 1000 title with a straight sets win over Andreeva!#MMOPEN pic.twitter.com/sRIJwo8u9M— wta (@WTA) May 2, 2026 Era dal 2018 che l’atto conclusivo del WTA Mutua Madrid Open non vedeva impegnata almeno una giocatrice inclusa tra le prime 8 teste di serie; allora la decima favorita Petra Kvitova si impose sull’olandese Kiki Bertens in tre set. Dal 2019 in avanti tutte le dodici finaliste (nel 2020 non si giocò a causa della pandemia) figuravano nel seeding e ben undici tra le prime otto, con solo Jessica Pegula sul gradino numero 12 nel match perso nel 2022 con Ons Jabeur. Un torneo non avaro di sorprese, che però raramente sono arrivate a scalfire l’aristocratico Albo d’Oro del torneo madrileno. A vincere l’edizione 2026 è invece, con pieno merito, Marta Kostyuk, tennista già ragazza prodigio che di fronte a Mirra Andreeva ha dimostrato di attraversare il miglior momento della carriera con il secondo trofeo consecutivo dopo Rouen. La tennista ucraina ha sfoderato il suo tennis di talento e di corsa, determinata e spavalda e sempre in fiducia; con la sua grinta ha di nuovo evidenziato i limiti caratteriali di Andreeva, fragile e capace di entrare veramente nel match solo sporadicamente. Al termine lacrime di gioia e di tristezza, insieme a un salto mortale sfoderato in mezzo al campo per festeggiare. Kostyuk ringrazia tutti: “non è stato facile” – dice Marta – “qui avevo un record di 2-7…”. In coda al discorso sul campo c’è un pensiero al suo martoriato paese: la storia è riscritta, per Kostyuk è il primo WTA 1000 della carriera, che porta con sé l’ingresso nella top 15, all’ultimo posto utile. Primo set: Andreeva condizionata dal vento, Kostyuk più attenta e sicura chiude 6-3 Quando Mirra Andreeva rompe il ghiaccio con il primo punto del match, Kostyuk ha già difeso il primo turno al servizio impiegando soltanto quattro punti e informando la rivale in merito al perfetto stato di salute della propria combinazione servizio-dritto. La numero nove del seeding subisce il drive della tennista di Kyev ancora al principio del secondo game, poi si impone maggiore attenzione al servizio per evitare sorprese già nei primi minuti della partita. Il vento soffia poderoso sullo stadio dedicato a Manuel Santana, Kostyuk è determinatissima ma probabilmente molto emozionata, Andreeva si difende bene al servizio e prova a rompere il ritmo della rivale con la risposta o con il dropshot, con poca fortuna: dopo 17 minuti la favorita di giornata insegue 2-3, senza palle-break. Non è semplice trovare la profondità più consona dell’affondo con il vento che va e viene. Kostyuk passa di rovescio punendo un attacco corto dell’avversaria e conferma di essere la più disinvolta delle duellanti perché rischia di più il colpo vincente, soprattutto con il dritto a uscire. La ragazza ucraina non ha il punch necessario per sfondare ma compensa con mirabili precisione e pazienza; Andreeva non riesce a ribaltare lo scambio e cede la battuta al termine del sesto game. L’impressione è che la giovane russa soffra i favori del pronostico e non sappia come governare le condizioni atmosferiche; il servizio funziona così e così e alimenta il coraggio della numero 23 del ranking, che sale fino al 5-2 e in risposta continua a osare con i piedi ben in campo sulla seconda palla, a costo di commettere errori. Gli sbagli di Mirra sono più gravi perché non derivano da un mancato colpo vincente quanto da imprecisioni in manovra; con l’arrivo del sole sul court però qualcosa par cambiare. Kostyuk mette in rete un dritto sul 5-3 15 pari e il 15-40 arriva subito dopo; è forse il momento della riscossa per la russa ma Marta ritrova la battuta e capovolge tutto. Sul setpoint gioca un doppio errore ma non rimane turbata, anzi, vince un punto molto divertente dove ribalta la situazione di difesa con un lob perfetto e chiude con la volée di rovescio e ritorna alla palla-set, la seconda, che poi è quella giusta. Secondo set: Andreeva pare ritrovarsi ma Kostyuk reagisce, rimonta e vince Dieci colpi vincenti per Kostyuk, di cui otto con il dritto, e dodici errori non forzati, mentre per Mirra siamo a 4-15; chi vince serve la prima palla con l’89%, chi perde si ferma a un buon 78%. Quello che per ora latita dalla parte della russa è la personalità, la determinazione per reagire a una giornata storta, che sia per il meteo o per l’intraprendenza della rivale. Andreeva parte male anche nel secondo parziale perché cede subito la battuta, ma da qui cambia marcia in risposta e azzecca il contro-break immediatamente; il vento agita meno la mise delle duellanti e forse questo non dispiace alla più giovane delle due, che sfodera improvvisamente il rovescio della festa e cambia marcia, andando a sedersi sul 2-1 con un break per parte. L’atleta russa spinge molto di più, quella ucraina si piega ma sa ritrovare la posizione eretta: Marta cede la battuta sotto la pressione di una Andreeva finalmente al proprio livello ma ricompone la verve smarrita dieci minuti prima e toglie il servizio alla rivale a zero per il 2-3. È il momento migliore del match e Kostyuk continua a incitarsi senza sosta: il parziale di otto punti a zero le vale il 3-3. Il vento si alza di nuovo e Andreeva paga con un doppio fallo, ma ora nemmeno Kostyuk è immune alla brezza madrilena perché le sue risposte decollano senza trovare la porzione di campo desiderata. Entrambe servono con meno precisione e Andreeva in particolare si trova a servire sul 4-4 30 pari, ma scaccia la paura e si porta sul 5-4. Il colpo più elegante del match è forse il passante incrociato di rovescio con cui Andreeva buca la difesa a rete di Kostyuk nel decimo game: per Mirra arrivano due palle-set non consecutive ma la sua rivale aggiusta la prima palla e piazza anche due ace per scrivere il 5-5. Marta non vuole fermarsi anche perché la ragazza russa continua a non essere a proprio agio nei movimenti: nell’undicesimo game Mirra sbaglia due conclusioni di rovescio in maniera davvero misera, suggerendo l’impressione di acuto fastidio nei confronti del vento. Arriva il break del 6-5 e Marta ha l’argento vivo addosso, si butta per terra per colpire un passante di dritto e raggiunge il 40-0; i primi due matchpoint se ne vanno ma sul terzo il rovescio di Andreeva oltrepassa l’ultima riga e manda Kostyuk in paradiso. ...

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